

82ª SQUADRIGLIA
ISTRANA - 26 DICEMBRE 1917

Paolo Benvenuti nacque a Firenze l’11 maggio 1894.
Come molti giovani aviatori dei suoi tempi, iniziò la carriera nella ricognizione a supporto dell’artiglieria, volando fino al luglio 1917 sui Savoia-Pomilio S.P.3 della 36ª Squadriglia.
Animato da crescente abilità e determinazione, passò poi all’aviazione da caccia, venendo assegnato all’82ª Squadriglia. Il 26 dicembre 1917 prese parte alla Battaglia aerea di Istrana contribuendo all'abbattimento di due velivoli nemici: un’azione che, insieme alle missioni precedenti, gli valse la Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Terminato il conflitto, Benvenuti proseguì la sua vita nei cieli entrando nell’aviazione civile.
Il 31 ottobre 1921 fu incaricato, assieme a Enrico Massi, Luigi Garrone e Giovanni Strata al trasferimento di due velivoli Fiat A.R.F. convertiti in bombardieri e destinati all’Unione Sovietica allora in guerra con la Polonia.
I due aerei decollarono da Campoformido diretti a Mosca, ma precipitarono nei pressi di Tolmino, probabilmente per un sabotaggio.
Nell’incidente persero la vita Garrone e Strata, mentre Massi e Benvenuti rimasero feriti ma sopravvissero.
Nonostante la tragedia, Benvenuti tornò a volare nell’aviazione civile, entrando nella compagnia nazionale Ala Littoria.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu richiamato in servizio e, dall’agosto 1940, operò nell’aviazione da trasporto militare, partecipando a un numero elevatissimo di missioni.
Il 19 aprile 1943, durante un’azione sul Mediterraneo, il suo velivolo fu attaccato dalla caccia nemica e non fece più ritorno.
Per il suo coraggio e il suo instancabile senso del dovere gli fu conferita la Croce di Guerra al Valor Militare, successivamente commutata nella sua seconda Medaglia d’Argento al Valor Militare.

ONORIFICENZE
Italia.
Medaglia d'Argento: "Primo pilota da ricognizione e poi da caccia, abile e ardito, seppe con profondo senso del dovere assolvere il compito affidatogli. Di protezione ad apparecchi da ricognizione e da bombardamento, attaccò arditamente numerosi velivoli nemici da caccia, permettendo ai compagni di portare a compimento le loro missioni. Temprato in numerosi combattimenti, prese parte alla Battaglia aerea d'Istrana abbattendo due velivoli nemici. Con mirabile ardimento mitragliò da bassa quota truppe avversarie. - Cielo dell'Isonzo e del Piave, luglio 1916 - giugno 1918."
Medaglia d'Argento (in commutazione della Croce di Guerra al Valor Militare del 1944): "Capo equipaggio di velivolo da trasporto già distintosi in ben 131 azioni di guerra, durante una pericolosissima ed importante missione nel Mediterraneo, attaccato da preponderanti forze nemiche, non faceva ritorno alla base. Esempio di preclare doti militari e alto senso di amor patrio. - Cielo del Mediterraneo, 19 agosto 1940 - 19 aprile 1943."
Un Hanriot HD.1 dell' 82ª Squadriglia Caccia