

Cedric Ernest Howell nacque ad Adelaide, il 17 giugno 1896, in un’Australia ancora giovane e lontana dai venti di guerra che presto avrebbero travolto il mondo.
Quando il conflitto esplose nel 1914, il ragazzo tentò subito di arruolarsi nella Forza Imperiale Australiana, ma la sua età lo tradì: fu rimandato a casa.
Non si arrese e, due anni dopo, il 1º gennaio 1916, venne finalmente accettato come soldato semplice.
Lasciò l’Australia il 14 marzo e, dopo un lungo viaggio, raggiunse la Francia il 20 maggio, trovandosi immerso nel fragore del fronte occidentale.
Fu assegnato al 46° Battalion e combatté anche nella terribile Battaglia della Somme, dove il fango e il fuoco segnavano ogni passo.
L’11 novembre 1916 la sua vita cambiò direzione: selezionato per il Royal Flying Corps, venne inviato all’addestramento al volo e ottenne il brevetto di pilota militare.
Poco prima di raggiungere il reparto a cui era destinato, fu colpito da attacchi di malaria che lo resero “alto, magro e triste” agli occhi dei compagni, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Spike” [chiodo].
Pochi mesi più tardi, a dicembre, l’unità fu trasferita in Italia.
Qui Howell rivelò appieno il suo talento.
Il 15 giugno 1918, durante una missione di perlustrazione, fu il primo a riportare alla base la notizia dell’offensiva austro‑ungarica che sarebbe passata alla storia come Battaglia del Solstizio. Rifornito in fretta il proprio "Camel", guidò lo Squadron in una serie di attacchi audaci contro le linee nemiche, riuscendo a distruggere un ponte di barche e a colpire duramente un reparto di fanteria.
Tra gennaio e luglio 1918 abbatté diciannove velivoli avversari, diventando uno degli assi più efficaci del suo reparto. La sua impresa più straordinaria avvenne il 12 luglio, quando, insieme al tenente Alan Rice‑Oxley, affrontò sopra Feltre una formazione di circa dodici aerei nemici: Howell ne abbatté cinque, un risultato eccezionale che gli valse il Distinguished Service Order.
Alla fine di luglio 1918 tornò in Inghilterra, dove trascorse il resto della guerra come istruttore di volo. Si congedò dalla Royal Air Force nel luglio 1919, portando con sé l’esperienza di un conflitto che lo aveva trasformato.
La sua storia si chiuse drammaticamente pochi mesi dopo, il 10 dicembre 1919.
Quel giorno, mentre il cielo si oscurava sopra il mare agitato di Corfù, Howell era ai comandi del suo Martinsyde A Mk I, impegnato nella grande corsa aerea dall’Inghilterra all’Australia. Con lui volava George Henry Fraser, navigatore esperto e ingegnere che aveva prestato servizio con il corpo aereo australiano durante la guerra, compagno fidato di quell’impresa che univa audacia e speranza.
Il tempo peggiorò rapidamente, costringendoli a tentare un atterraggio d’emergenza vicino alla costa.
Non riuscirono a raggiungerla: l’aereo precipitò in mare e i due aviatori scomparvero nelle acque scure che circondano l’isola.

Onorificenze:
Distinguished Service Order,
Military Cross,
Distinguished Flying Cross.

Un Sopwith Camel F.1 del Royal Flying Corps. 1917-1918.
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