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Brunello Giovanni - La Guerra all'orizzonte


 1940 -1945
I  CADUTI  DI  QUINTO  DI  TREVISO



Soldato Giovanni Brunello
Nato a Quinto di Treviso il 22 settembre 1892.
Figlio di Francesco.
In forza alla Guardia Nazionale Repubblicana e assegnato alla 620ª Compagnia del 20° Battaglione TV.

Morto in un agguato a Castelfranco Veneto (Treviso) il 25 luglio 1944.
Durante le ricerche è emersa l'indicazione [ VEDI FONTE] secondo la quale, Giovanni Brunello, risulta esser stato gettato nella foiba del "Bus de la Lum" sul Pian del Cansiglio.

NOTA: Giovanni Brunello combatté anche nella Prima guerra mondiale [Vedi Giovanni Brunello nella Prima guerra mondiale].




Guardia Nazionale Repubblicana – Sintesi storica

La Guardia Nazionale Repubblicana [GNR] nacque nel novembre 1943 come principale struttura militare e di polizia della Repubblica Sociale Italiana [RSI], con funzioni di ordine pubblico e di sicurezza interna e militare. Alla nuova organizzazione confluirono la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, i Carabinieri presenti nel territorio controllato dalla RSI e la Polizia dell’Africa Italiana, riuniti in un unico corpo con compiti di controllo del territorio.
Nel contesto della guerra civile italiana [1943‑1945], la GNR fu impiegata nella repressione della Resistenza e nelle operazioni contro il banditismo.
Alcuni suoi reparti operarono a fianco delle forze tedesche, sia nelle attività antipartigiane sia in azioni militari contro gli Alleati.
L’Ufficio Politico Investigativo [UPI] collaborò strettamente con la polizia tedesca e con le SS nelle attività di intelligence e di contrasto ai gruppi clandestini.
Durante il conflitto, unità della GNR parteciparono anche a operazioni di rappresaglia e furono coinvolte in episodi che comportarono violenze contro civili, riconosciuti dalla storiografia come crimini di guerra.
Alla fine della guerra, numerosi appartenenti al corpo furono uccisi in episodi di violenza sommaria da parte di gruppi partigiani italiani e jugoslavi, nel clima di forte tensione che accompagnò il crollo della RSI.


Fonti bibliografiche
  • Enzo Collotti, Renato Sandri, Frediano Sessi, Dizionario della Resistenza - G. Einaudi Editore - Torino 2001;
  • Pierre Milza, Serge Berstein, Nicola Tranfaglia, Brunello Mantelli, Dizionario dei fascismi. Personaggi, partiti, culture e istituzioni in Europa dalla Grande Guerra ad oggi - Bompiani - Milano 2002.
PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

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