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Tonini Livio - La Guerra all'orizzonte


 1940 -1945
I  CADUTI  DI  QUINTO  DI  TREVISO


Caporale Livio Tonini

Nato a Zero Branco il 5 ottobre 1919.
Risiedeva a Quinto di Treviso.
Arruolato nel 72° Reggimento Fanteria della 38ª Divisione Puglie.

La formazione, ricostituita a Conegliano il 15 maggio 1939 riunendo il 71° e il 72° Fanteria con il 15° Artiglieria, venne mobilitata allo scoppio del conflitto mondiale.
Nei primi mesi di guerra, nel giugno 1940, la Divisione fu trasferita nel Nord-Est italiano, tra Feltre e Belluno, dove rimase in attesa di un eventuale impiego operativo.
Nel febbraio del 1941 la “Puglie” venne destinata al fronte balcanico. Raggiunta l’Albania, il 5 marzo si schierò nel settore di Val Desnizzes, tra Bregu Rapit e il torrente Proi Math. Qui, già dal 9 marzo, la Divisione fu coinvolta in combattimenti particolarmente duri contro le posizioni greche di quota 731 e di Bregu Rapit, con nuovi assalti nei giorni successivi verso le alture di Spi Camarate. Le perdite, pesanti, costrinsero i reparti a ripiegare e riorganizzarsi nell’area di Dubrovnik.
All’inizio di aprile la Divisione venne spostata lungo il confine albanese–jugoslavo, nel settore di Kukës, a cavallo del fiume Drin. Quando il 6 aprile ebbero inizio le operazioni contro la Jugoslavia, la “Puglie” respinse diversi tentativi di sfondamento nemico e, superate le resistenze, l’11 aprile avanzò verso l’interno, congiungendosi nello stesso giorno con le truppe tedesche provenienti da Nord.
Tra il 27 e il 28 aprile la Divisione occupò Prizren, Diakovica e Pec, assumendo poi, dal 1° maggio, compiti di presidio in varie località della regione.
Nel corso del 1942 e per buona parte del 1943, la “Puglie” fu impiegata in operazioni di controllo del territorio e controguerriglia nel Kosovo, soprattutto nell’area di Slatina, a nord di Pristina: un servizio continuo e logorante, condotto in un ambiente difficile e segnato da crescente instabilità.
All’8 settembre 1943 la Divisione si trovava dislocata a Scutari, in Albania. Colta dall’armistizio senza direttive precise e circondata dalle forze tedesche, la “Puglie” venne rapidamente sopraffatta e costretta alla resa.
La maggior parte dei suoi uomini fu catturata e deportata nei campi di prigionia del Reich come Internati Militari Italiani (IMI).
Anche Livio Tonini venne deportato in Germania dove morì, in prigionia, il 16 novembre 1944.
Il luogo dell'internamento e quello della sepoltura sono ignoti.


NOTA: Sulla lapide posta nel cimitero di Santa Cristina la data di nascita risulta essere il 29 settembre 1919 e non il 5 ottobre come dai registri ufficiali.


PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

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