
Marangon Angelo
Nato a Zelarino (VE) l' 8 agosto 1893.
Residente a Quinto di Treviso.
Figlio di Beniamino e Bredariolo Anna.
Contadino.
Arruolato nel 13° Reggimento Cavalleggeri di Monferrato.
Prigioniero del nemico durante il ripiegamento al Piave nel fatto d'armi di Pasian Schiavonesco (Udine) il 29 ottobre 1917. 
Dopo il rientro in patria rimase in servizio presso il Regio Esercito anche oltre la fine del conflitto.
[Fonte: Marangon Mario]
Foglio Matricolare non disponibile
NOTE: Alla vigilia della Prima guerra mondiale la cavalleria italiana raggiunse il massimo numero di reggimenti che, però, durante la guerra furono quasi completamente appiedati e gran parte dei soldati assegnati ad altre armi. Nel 1917, però, durante le concitate fasi del ripiegamento al Piave del nostro esercito, la cavalleria riprese il proprio ruolo ed intervenne, con slancio eroico, a protezione degli altri reparti in ritirata. Celebri le due battaglie sul Tagliamento e di Pozzuolo del Friuli che provocarono la perdita di circa metà dei cavalleggeri. La Cavalleria fu protagonista anche nel 1918 con la difesa della linea del Piave e la risolutiva carica di San Pietro Novello a Monastier, guidata dal Conte Gino Augusti dei Lancieri di Milano, che portò alla riscossa di Vittorio Veneto.
Nel corso della Prima guerra mondiale il 13° Reggimento di cavalleria (Cavalleggeri di Monferrato) fu destinato inizialmente al servizio di esplorazione con l'impiego di un suo squadrone lungo la linea del fronte carnico e, con altri reparti, sul fronte isontino e, soprattutto, sul Carso. Successivamente impegnò i suoi reparti mitraglieri appiedati, distinguendosi nel combattimento del 10 ottobre 1916 contro la quota 77 di Monfalcone.
Nel corso della battaglia di Vittorio Veneto, il reggimento si lanciò all'inseguimento del nemico in fuga, combattendo al ponte di Cornino ed alla stazione di Maiano.