
Fante Angelo Brunello
Nato a Quinto di Treviso il 22 settembre 1921.
Figlio di Domenico e Lazzaro Catterina.
Arruolato nell' 82° Reggimento fanteria (Divisione Torino).![]()
Morto il 13 febbraio 1943 nel campo di prigionia 58/8 di Tiomnikov in località Astrachanzen-Liev sul fronte russo
.
Il cosiddetto Campo 58 era, in realtà, costituito da più sezioni dislocate nell'area circostante.
I soldati italiani erano, per la maggior parte, internati nella sezione 58/8 dove, soprattutto per tifo e malattie intestinali, ne morirono 4.329.
Furono tutti sepolti in una fossa comune in zona Moloschnitsa.
[Tiomnikov è, oggi, una piccola cittadina con meno di novemila abitanti nella Repubblica di Mordovia, regione di Saransk, provincia Zubova Poliana].
Divisione di Fanteria “Torino” (52ª) – Sintesi operativa 1940‑1943
1940 – Il fronte occidentale
All’entrata in guerra dell’Italia (10 giugno 1940), la divisione era schierata in Liguria, tra Imperia e Diano Marina, alle dipendenze della 1ª Armata. Rimase in questo settore per tutta la breve campagna contro la Francia.
1941 – Jugoslavia e trasferimento al fronte russo
All’inizio della campagna di Jugoslavia (aprile 1941), la Torino fu dislocata lungo il confine orientale. Avanzò rapidamente oltre Fiume, Sebenico e Spalato, raggiungendo Ragusa (Dubrovnik). Rientrata in Italia a giugno, venne destinata al Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR). Il 10 luglio 1941 partì per il fronte orientale.
Tra agosto e settembre si schierò sul Dnepr, nella zona di Dnjepropetrovsk, entrando subito in combattimento. Avanzò verso Petrikowka, quindi in novembre si attestò sul Krynka, proteggendo il fianco della 3ª Celere. A dicembre partecipò a dure azioni difensive e controffensive, respingendo attacchi sovietici a Malo Orlowka e occupando Ploskij e Ostraja Mogila.
1942 – Avanzata estiva e crisi invernale
All’inizio dell’anno la divisione contribuì alle operazioni di contenimento nella zona di Izyum e partecipò al contrattacco tedesco di maggio. Subì poi un violento attacco a Nowaja Orlowka, contenuto grazie all’artiglieria.
In luglio venne trasferita nel II Corpo d’Armata e avanzò verso il Don, passando per Woroschilowgrad e superando il Donez. Con l’offensiva sovietica di dicembre, la Divisione Torino fu coinvolta nel cedimento del fronte italiano. Ripiegò insieme a reparti delle Divisioni Pasubio e Ravenna, tentando un nuovo schieramento tra Arbusowka e Losowskaja. La pressione nemica la costrinse verso Popowka, dove si unì alla Divisione Sforzesca.
Tra il 21 e il 26 dicembre combatté duramente lungo il Tichaja e nella conca di Arbusowka. Il 25 dicembre riuscì ad aprirsi un varco verso ovest e il giorno seguente raggiunse il cosiddetto Blocco Nord, impegnato nella difesa di Tschertkowo.
1943 – La ritirata e la dissoluzione
Il 15 gennaio 1943 i resti della divisione riuscirono a rompere l’accerchiamento. Ridotta a circa 1.600 uomini, il 17 gennaio raggiunse Belovodsk, nelle retrovie. Proseguì poi la ritirata attraverso marce estenuanti nella steppa gelata, raggiungendo il Donez e la zona di Forschstadt nei primi giorni di febbraio.
La divisione, ormai decimata, cessò di fatto di esistere come unità operativa. Molti suoi uomini furono catturati durante la ritirata e finirono nei campi di prigionia sovietici, da dove, tantissimi, non fecero ritorno.

PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

