
Caporale Alvezio Cavallin
Nato a Quinto di Treviso il 30 maggio 1921.
Arruolato nell' 82° Reggimento fanteria (Brigata Torino) che il 5 giugno del 1940 confluì nella "Divisione di Fanteria Torino".
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Luglio 1941 – La partenza dall’Italia
Cavallin Alvezio lasciò l’Italia con la Divisione “Torino”, assegnata al Corpo di Spedizione Italiano in Russia. Il 10 luglio attraversò il confine e iniziò il lungo trasferimento verso il fronte orientale.
Agosto 1941 – L’arrivo in Ucraina
Il 13 agosto la Divisione raggiunse Sgaikani. Fu il primo contatto con la vastità del fronte russo.
Settembre 1941 – L’avanzata verso il Dnepr
Il 17 settembre la Divisione Torino arrivò a Dnipropetrovs’k, sul grande fiume Dnepr. Qui affrontò i primi scontri contro l’Armata Rossa, in un settore in continuo movimento.
Autunno 1941 – Le prime linee e il gelo precoce
A fine settembre l'unità avanzò verso Petrokowka. Da novembre si attestò sul fiume Krynka, dove Cavallin visse pattugliamenti continui, attacchi improvvisi e le prime temperature rigide.
Dicembre 1941 – Gennaio 1942 – L’inverno e gli assalti sovietici
Il 6 dicembre, dopo due giorni di combattimenti, la Divisione raggiunse Chazepetowka. Il 25 e 26 dicembre subì attacchi a Malo Orlowka. Lanciata nella controffensiva, conquistò i villaggi di Ploskij e Ostraja Mogila. Fino a febbraio 1942 Cavallin fu coinvolto nella grande offensiva russa, con reparti spesso isolati e costretti a difendersi in condizioni estreme.
Febbraio–Giugno 1942 – Un fronte logorante
La Divisione resistette a continui attacchi, partecipò a contrattacchi tedeschi per rompere accerchiamenti e mantenne posizioni difficili, pagando un prezzo crescente in uomini e mezzi.
Luglio 1942 – Lo spostamento verso il Don
La “Torino” venne trasferita più a nord, superò il Donez e raggiunse il grande arco del Don. Qui Cavallin visse settimane di trincea, bombardamenti continui e scarsità di rifornimenti.
Estate–Autunno 1942 – La prima battaglia difensiva del Don
La pressione sovietica aumentò. La Divisione, insieme alla “Pasubio” e alla “Ravenna”, fu costretta a ripiegare in più punti.
Dicembre 1942 – La seconda battaglia difensiva del Don
Il 20 dicembre, durante il trasferimento verso Arbuzowka‑Losowskaja, la Divisione venne travolta dall’offensiva sovietica e spinta verso Popowka, dove si unì ai resti della Divisione “Sforzesca”. La marcia proseguì verso sud‑ovest sotto attacchi continui.
21 dicembre 1942 – Gli scontri sul Tichaja
I fanti della Divisione Torino furono coinvolti in durissimi combattimenti sulla riva sinistra del fiume Tichaja. La situazione precipitò quando furono accerchiati nella conca di Arbusowka.
25 dicembre 1942 – La fuga dall’accerchiamento
Con temperature che raggiungevano i –50 °C, i superstiti riuscirono a rompere l’accerchiamento a prezzo di perdite enormi. Il 26 dicembre arrivarono a Chertkovo.
Gennaio 1943 – La ritirata senza tregua
La ritirata continuò senza sosta e sempre incalzata dal nemico.
L'ultima battaglia
Il 17 gennaio 1943, durante l'ennesimo attacco sovietico, nei pressi di Nowo Strezolwka, Cavallin Alvezio venne travolto nella battaglia. Di lui non si seppe più nulla e fu dichiarato disperso sul fronte russo
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NON PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

