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Dozzo Vittorio - La Guerra all'orizzonte


 1940 -1945
I  CADUTI  DI  QUINTO  DI  TREVISO


Artigliere Vittorio Dozzo

Nato a Quinto di Treviso il 9 gennaio 1913.

Figlio di Michele.

Arruolato nel 3° Reggimento Artiglieria Alpina, Gruppo Conegliano.


Il reparto cui apparteneva, inquadrato nella Divisione “Julia”, lasciò l’Italia nell’agosto del 1942, raggiungendo il fronte orientale in tradotta per prendere parte alla Campagna di Russia. Alla fine di settembre la Julia venne dislocata tra Kuvschin e Karawut, lungo il tratto del Don assegnato al Corpo d’Armata Alpino, in continuità verso sud con le posizioni dell’ARMIR.
Quando, a dicembre, ebbe inizio la massiccia offensiva sovietica nota come “Operazione Piccolo Saturno”, la Divisione fu trasferita oltre il gomito del Don, nella zona di Novakalitva [Novaya-Kalitva], per sostenere le unità dell’ARMIR in difficoltà. Mentre le divisioni di fanteria Ravenna, Pasubio e Torino, travolte dalla pressione nemica, ripiegavano disordinatamente dividendosi in due colonne, gli alpini della Julia rimasero sulle posizioni, opponendo una tenace resistenza dal 17 dicembre 1942 al 17 gennaio 1943 insieme a reparti tedeschi. Le perdite, aggravate dal clima estremo, furono pesantissime.
Il 14 gennaio un nuovo attacco sovietico, portato contro il settore settentrionale del Corpo Alpino, aprì una breccia che il giorno seguente costrinse la Julia a tentare il passaggio attraverso gli sbarramenti russi per raggiungere le retrovie. Il 17 gennaio il Corpo d’Armata Alpino avviò il ripiegamento generale dal fronte del Don.
La Julia, già decimata dai combattimenti di Nowo Kalitwa, si mise in marcia, ma il 19 e 20 gennaio 1943 venne coinvolta nella durissima battaglia di Nowo Postojalowka. I superstiti riuscirono a raggiungere l’area di Postojalyi, dove furono nuovamente circondati e attaccati da forze corazzate sovietiche che catturarono gran parte degli uomini.
Una parte dei fuggiaschi riuscì a raggiungere Nowo Georgiewkj, unendosi alla Divisione Tridentina, destinata pochi giorni dopo alla tragica battaglia di Nikolaevka. Altri gruppi, scampati all’accerchiamento di Postojalyi, si ricongiunsero alla Divisione Cuneense e raggiunsero Waluiki.

Vittorio Dozzo, fu dichiarato disperso sul fronte russo il 31 gennaio 1943.
Il luogo della sepoltura è ignoto.
Durante la lunga e durissima ritirata, diversi reparti si distinsero in azioni disperate contro truppe regolari e partigiani sovietici. Al rientro in patria, la Divisione “Julia” contò circa diecimila uomini tra caduti e dispersi.

Croce di Guerra al Valor Militare:



Durante una lunga estenuante fase di ripiegamento, partecipava giornalmente a sanguinose lotte corpo a corpo per aprirsi un varco nel cerchio che il nemico continuamente rinnovava. Nei momenti più critici, con l'esempio del suo coraggio animava i compagni a proseguire nella dura lotta. In un ultimo disperato assalto, scompariva nella mischia. Fronte russo, dicembre 1942 - gennaio 1943.



PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

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