
Fante Ettore Fantin
Nato a Quinto di Treviso il 28 luglio 1918.
Figlio di Luigi e Brugnaro Elena.
Arruolato nel 38° Reggimento Fanteria della Divisione Ravenna.

Caduto in combattimento l' 11 dicembre 1942 a Krasno-Orechovo sul fronte russo
Sepolto nel Cimitero Militare Campale di Filonovo (Russia).
Esumato nel 1993, tornato in Italia nel 1994 e sepolto nel cimitero di Quinto di Treviso.
Nato a Quinto di Treviso il 28 luglio 1918.
Figlio di Luigi e Brugnaro Elena.
Arruolato nel 38° Reggimento Fanteria della Divisione Ravenna.
Caduto in combattimento l' 11 dicembre 1942 a Krasno-Orechovo sul fronte russo
Sepolto nel Cimitero Militare Campale di Filonovo (Russia).
Esumato nel 1993, tornato in Italia nel 1994 e sepolto nel cimitero di Quinto di Treviso.
La Divisione di Fanteria Ravenna trae la propria origine dall’antica Brigata omonima, istituita nel 1859 e più volte riorganizzata nel corso dei decenni.
Nel marzo del 1939, ad Alessandria, l’unità venne nuovamente costituita in forma divisionale, riunendo sotto lo stesso comando il 37º e il 38º Reggimento di Fanteria e l’11º Reggimento di Artiglieria, tutti contraddistinti dal nome “Ravenna”.
Nell’estate del 1942, forte di circa quattordicimila uomini, la Divisione fu destinata al fronte orientale. Inquadrata nelle retrovie del XXV° Corpo d’Armata, prese posizione nell’area di Losovaja.
Nel mese di luglio raggiunse prima Stalino e poi Vorošilovgrad, proseguendo l’avanzata verso le linee del Donec e del Don.
In quel tratto di fronte le fu assegnata la difesa della zona compresa tra l’ampia ansa di Werch Mamon e la confluenza della Bogučarka, un punto in cui l’Armata Rossa aveva già consolidato una testa di ponte strategicamente favorevole.
Alla Divisione Ravenna toccò quindi uno dei settori più esposti e delicati dell’intero dispositivo dell’ARMIR.
Fra il 20 agosto e il 1º settembre 1942, durante quella che sarebbe stata ricordata come la Prima battaglia difensiva del Don, la divisione riuscì a contenere una serie di assalti sovietici particolarmente intensi, pagando però un tributo di sangue molto alto.
I tentativi di sfondamento sovietici perdurarono anche nei mesi successivi sempre contenuti dai soldati italiani.
La situazione precipitò nei mesi successivi: tra il 17 dicembre 1942 e il 15 gennaio 1943, l’offensiva invernale sovietica si abbatté proprio su quel tratto di fronte, travolgendo le posizioni italiane e segnando il destino della “Ravenna”.

PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

