Vai ai contenuti

Favarato Luigi - La Guerra all'orizzonte


 1940 -1945
I  CADUTI  DI  QUINTO  DI  TREVISO


Artigliere Luigi Favarato

Nato a Quinto di Treviso il 20 luglio 1918.

Figlio di Andrea.

Arruolato nel 3° Reggimento Artiglieria Alpina, Gruppo Conegliano.


Il reparto a cui apparteneva, assegnato alla Divisione “Julia”, lasciò l’Italia nell’agosto del 1942 diretto al fronte orientale, raggiunto dopo un lungo viaggio in tradotta.
Alla fine di settembre la Divisione venne schierata tra Kuvschin e Karawut, lungo il tratto del Don affidato al Corpo d’Armata Alpino, in continuità con il settore dell’ARMIR che si estendeva più a sud.
Con l’avvio dell’offensiva sovietica denominata “Operazione Piccolo Saturno”, la Julia fu trasferita oltre il gomito del Don, nella zona di Novakalitva [Novaya-Kalitva], per sostenere le unità dell’ARMIR impegnate a contenere l’avanzata nemica. Mentre le divisioni di fanteria Ravenna, Pasubio e Torino, travolte dalla pressione sovietica, iniziavano un ripiegamento disordinato in due colonne, gli alpini della Julia rimasero sulle posizioni, resistendo con determinazione dal 17 dicembre 1942 al 17 gennaio 1943 insieme a reparti tedeschi.
Le perdite, aggravate dal gelo e dalle condizioni proibitive, furono gravissime.
Il 14 gennaio un nuovo attacco sovietico colpì il settore settentrionale del Corpo Alpino e il giorno successivo provocò la rottura del fronte.
La Julia fu così costretta a tentare il passaggio attraverso gli sbarramenti russi per raggiungere le retrovie. Il 17 gennaio il Corpo d’Armata Alpino avviò il ripiegamento generale dalla linea del Don.
La Divisione, già duramente provata dai combattimenti di Nowo Kalitwa, iniziò la marcia di ritirata, ma il 19 e 20 gennaio 1943 venne coinvolta nella sanguinosa battaglia di Nowo Postojalowka.
I superstiti riuscirono a raggiungere l’area di Postojalyi, dove furono nuovamente circondati e attaccati da forze motorizzate sovietiche che catturarono gran parte degli uomini.
Una parte dei fuggiaschi riuscì a raggiungere Nowo Georgiewkj, dove si unì alla Divisione Tridentina, destinata pochi giorni dopo alla drammatica battaglia di Nikolaevka.
Altri gruppi, scampati all’accerchiamento di Postojalyi, si ricongiunsero alla Divisione Cuneense e raggiunsero Waluiki.
Durante la lunga ritirata, diversi reparti si distinsero in azioni disperate contro truppe regolari e partigiani sovietici
Luigi Favarato fu dichiarato disperso sul fronte russo il 31 gennaio 1943.
Il luogo della sepoltura è ignoto.
Al rientro in Italia, alla Divisione “Julia” mancarono all’appello circa diecimila alpini tra caduti e dispersi.



PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

Torna ai contenuti