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Marangon Alberto - La Guerra all'orizzonte


 1940 -1945
I  CADUTI  DI  QUINTO  DI  TREVISO


Artigliere Alberto Marangon
Nato a Quinto di Treviso il 14 marzo 1910.
Figlio di Sante e Guadagnin Maria.
Arruolato nel Gruppo Conegliano del 3° Reggimento Artiglieria Alpina, inquadrato nella Divisione Julia.
Agosto 1942 – Il reparto partì dall’Italia in tradotta diretto al Fronte Orientale per prendere parte alla Campagna di Russia.
Fine settembre 1942 – La Divisione venne schierata tra Kuvschin e Karawut, lungo il tratto del Don assegnato al Corpo d’Armata Alpino, in continuità verso sud con le posizioni dell’ARMIR.
Dicembre 1942 – Con l’avvio dell’offensiva sovietica “Operazione Piccolo Saturno”, la Julia fu trasferita oltre il gomito del Don, nella zona di Novakalitva [Novaya-Kalitva], per sostenere le divisioni dell’ARMIR sotto pressione. Nel frattempo, le divisioni di fanteria Ravenna, Pasubio e Torino iniziavano un ripiegamento disordinato, mentre gli alpini della Julia restarono sulle posizioni, resistendo accanto a reparti tedeschi dal 17 dicembre 1942 al 17 gennaio 1943. Le perdite, aggravate dal gelo e dalle condizioni estreme, furono pesantissime.
14–15 gennaio 1943 – Un nuovo attacco sovietico colpì il settore settentrionale del Corpo Alpino e provocò lo sfondamento del fronte. La Divisione Julia fu costretta a tentare il passaggio attraverso gli sbarramenti russi per raggiungere le retrovie.
17 gennaio 1943 – Il Corpo d’Armata Alpino ordinò il ripiegamento generale dalla linea del Don. La Julia, già decimata dai combattimenti di Nowo Kalitwa, si unì alla ritirata.
19–20 gennaio 1943 – La Divisione venne coinvolta nella sanguinosa battaglia di Nowo Postojalowka. I superstiti raggiunsero l’area di Postojalyi, dove furono nuovamente circondati e attaccati da forze motorizzate sovietiche che catturarono gran parte degli uomini.
Giorni successivi – Una parte dei fuggiaschi riuscì a raggiungere Nowo Georgiewkj e si unì alla Divisione Tridentina, destinata alla drammatica battaglia di Nikolaevka. Altri gruppi si ricongiunsero alla Divisione Cuneense e raggiunsero Waluiki.
Il 31 gennaio 1943 Alberto Marangon fu dichiarato disperso sul fronte russo .
Il luogo della sepoltura è ignoto.
Durante la lunga ritirata, vari reparti si distinsero in azioni disperate contro truppe regolari e partigiani sovietici. Al rientro in Italia, alla Divisione “Julia” mancavano all’appello circa diecimila alpini tra caduti e dispersi.

PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

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