
Autiere Ernesto Simionato
Nato a Quinto di Treviso il 29 settembre 1916.
Figlio di Angelo e Lazzaro Amabile.
Arruolato nel 207° Reparto Auto assegnato alla Divisione "Julia".
Figlio di Angelo e Lazzaro Amabile.
Arruolato nel 207° Reparto Auto assegnato alla Divisione "Julia".
Ad agosto 1942 il reparto, appartenente alla Divisione alpina “Julia”, fu trasferito al fronte orientale tramite tradotta ferroviaria.
Verso la fine di settembre 1942 le truppe furono schierate nel settore del Don tra Kuvschin e Karawut, inquadrato nel Corpo d’Armata Alpino come continuità operativa con il dispositivo dell’ARMIR sul fianco meridionale.
Alla metà di Dicembre i sovietici avviarono l' “Operazione Piccolo Saturno” e la "Julia", per fornire supporto alle Divisioni dell’ARMIR, ricevette l'ordine di riposizionamento oltre il gomito del Don, nell'area di Novakalitva [Novaya-Kalitva] che mantenne dal 17 dicembre 1942 al 17 gennaio 1943 con combattimenti difensivi continuativi in cooperazione con reparti tedeschi al costo di perdite elevate per le azioni nemiche e le condizioni climatiche.
Tra il 14 e il 15 gennaio 1943 iniziò l'attacco sovietico sul settore settentrionale del Corpo Alpino con la rottura del fronte e la necessità di ritirarsi.
Il 17 gennaio 1943 la Divisione Julia, come tutto il Corpo d’Armata Alpino, inizio il drammatico ripiegamento generale dalla linea del Don.
Il luogo della sepoltura è ignoto.

Croce di Guerra al Valor Militare:
Visto il proprio comandante di servizio pressato da vicino dal nemico, accorreva in suo aiuto con violento lancio di bombe a mano, fino a quando, sommerso, scompariva nella mischia - Zerenkow, Russia, 18 gennaio 1943
La documentazione ufficiale riporta Ernesto Simionato come disperso il 12 febbraio 1943 sul fronte russo, mentre la lapide commemorativa nel cimitero di Santa Cristina indica il 2 febbraio 1943. A complicare ulteriormente la ricostruzione interviene la motivazione della Croce di Guerra al Valor Militare, che colloca l’episodio decisivo il 18 gennaio 1943, a Zerenkow (Khersonskii), quando Simionato, accorso in aiuto del proprio comandante sotto l’incalzare del nemico, «scompariva nella mischia».
Questa data, legata a un fatto d’armi preciso e circostanziato, suggerisce che la sua sorte possa essersi compiuta già durante gli scontri di metà gennaio, nel pieno della ritirata della Divisione Julia, che in quei giorni transitava proprio nell’area di Zerenkow e della vicina Podgornia nei dintorni di Rossoš'. Le date successive, riportate nei registri o nelle memorie locali, potrebbero riflettere il momento in cui la sua mancanza fu constatata o formalmente registrata, più che l’effettivo giorno della morte.

PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

