
Fante Emilio Vanin
Nato a Quinto di Treviso il 13 agosto 1914.
Figlio di Luigi e Conte Regina.
Arruolato nella 62ª Squadra Panettieri Forni Weiss.
Il reparto a cui apparteneva, appartenente alla Divisione “Julia”, lasciò l’Italia nell’agosto del 1942, diretto verso l’immenso fronte orientale.
Dopo il lungo viaggio in tradotta, la Divisione raggiunse il Don e, alla fine di settembre, venne dislocata tra Kuvschin e Karawut, nel settore affidato al Corpo d’Armata Alpino, a contatto con le linee dell’ARMIR dislocate più a sud.
Quando, nel dicembre 1942, l’Armata Rossa scatenò la grande offensiva nota come “Operazione Piccolo Saturno”, la Julia fu chiamata a spostarsi oltre il gomito del Don, verso Novakalitva [Novaya-Kalitva], per sostenere le divisioni italiane in difficoltà.
Mentre le divisioni di fanteria Ravenna, Pasubio e Torino, travolte dalla pressione sovietica, si ritiravano in modo disordinato, gli alpini della Julia rimasero sulle posizioni, opponendo una resistenza ostinata dal 17 dicembre 1942 al 17 gennaio 1943, fianco a fianco con reparti tedeschi.
Il gelo, la fame e le perdite crescenti resero quei giorni quasi insostenibili.
Il 14 gennaio un nuovo attacco sovietico colpì il settore settentrionale del Corpo Alpino e il giorno seguente aprì una breccia irreparabile. La Julia fu costretta a tentare la fuga attraverso gli sbarramenti russi per raggiungere le retrovie.
Il 17 gennaio iniziò il ripiegamento generale del Corpo d’Armata Alpino dalla linea del Don.
La Divisione, già decimata dai combattimenti di Nowo Kalitwa, si unì alla ritirata ma fu subito incalzata dai reparti sovietici che non diedero tregua ai soldati italiani.
Il luogo della sepoltura è ignoto.

NON PRESENTE NEL MONUMENTO AI CADUTI
Presente nel Registro del Ministero della Difesa dei Caduti e Dispersi della 2ª Guerra Mondiale
Presente nel Registro del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra

